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Ruaha photoalbum 

Mercoledì 29 Luglio

Verso il Ruaha

 

Auguri ad Angela e Roberto per i 31 anni di matrimonio. Salutiamo caldamente i tre nuovi amici e ci avviamo all’airstrip. Decollo e volo regolare, si atterra al Ruaha, con trasferimento al Old Mdonya River Camp. La nostra nuova guida si chiama Sixmund (strana derivazione locale forse da Sigmund). Nel percorso comincia la persecuzione finale: giraffe dappertutto, quasi più ancora che impala. Il brutto è che data la mole non puoi non notarle e non si riesce a frenare la voglia di fotografarle. Alle fine usciranno dagli occhi. Il campo è veramente rustico anche se    confortevole: può essere battezzato come il campo degli italiani, dato che la maggior parte dei clienti è mandata lì dai nostri tour operators. Lo dirige Micol, una ragazza fin troppo appassionata della vita e della salvaguardia degli animali, tanto che a volte può risultare un po’ stucchevole (la chiamiamo subito “maestrina” ma sarebbe più adatto il cremonese “cumandina”). Nel pomeriggio ulteriore safari: la batteria di Roberto è scarica e l’unica testimonianza è affidata a Leo che si esalta ed effettua uno splendido servizio su una famiglia di elefanti al tramonto. Cena all’aperto con tavolata unica e poi a nanna. Di notte un bufalo va a salutare la Nanda e Leo nei pressi della loro tenda. (NdR: Questa è stata la seconda volta che Nanda&Leo non avevano acqua calda).

Giovedì 30 Luglio

Ruaha

 

Colazione ovviamente sotto gli occhi di un elefante e di due bufali che vagano intorno al braciere e poi ultima giornata di safari. Sixmund vuole dare il meglio di sé, ma non riesce a evitare le immancabili giraffe… Basta! In compenso conosce bene i posti frequentati dai leoni. Ci porta sulle rive di un fiume, ove una famiglia di una decina di leoni ha appena finito di banchettare con uno gnu. La carcassa è sorvegliata da un paio di femmine, mentre i maschi si riposano o si abbeverano al fiume. Un numero sempre crescente di avvoltoi sorveglia la scena del crimine pronti ad entrare in azione. Dopo una sosta picnic che sembrava un pranzo da grand hotel ripartiamo e ci imbattiamo in numerosi gruppi di elefanti con un elevato numero di piccolini che esaltano l’istinto materno delle signore. Anche numerosi kudu si fanno ammirare da distanza ravvicinata. Il gran finale è costituito dalle effusioni amorose di una coppia di leoni in luna di miele. Non si possono riportare tempi e modalità altrimenti questo diverrebbe un porno racconto! (Visita Leoni in amore). Gli uomini guardavano con invidia, le donne sospiravano, chissà perché… (NdR: I leoni in amore hanno copule ogni 15-20 minuti per un’intera settimana. Quello che non tutti dicono è che i rapporti durano dai 4 ai 5 secondi). Ultima cena al lume di candela perchè la corrente non c’è, un saluto ad una genetta adottata dalla maestrina e poi a letto. Stavolta tocca a Roberto ed Angela ricevere la gradita visita di una coppia di elefanti che avevano deciso di controllare chi fossero gli ospiti della tenda: meno male che gli umani avevano fatto la doccia! (NdR: Ma non Nanda&Leo per la terza volta).

Venerdì 31 Luglio

Verso Dar es Salaam

 

Alla sveglia gli elefanti sono ancora all’interno del campo e praticamente fanno colazione con noi. Ma è tempo di partire. La maestrina non vuole gente fra i piedi dopo le nove. Nell’ultimo percorso Sixmund va piano per consentirci di salutare zebre, impala, iene, kudu, elefanti e… giraffe! Si decolla in anticipo, ma l’atterraggio della prima tratta è impedito dalla presenza di una  giraffa sulla airstrip, poi nella seconda tratta si buca una ruota dell’aereo e si rende necessaria una lunga sosta per la riparazione a Mtemere. Veniamo misericordiosamente accolti dal Rufiji River Camp ove ci fermiamo per quasi tre ore in attesa di una nuova ruota ed un nuovo aeroplano (ottimo nel frattempo il vino bianco sudafricano offertoci dalla Air Coastal). Finalmente arriviamo a Dar Es Salaam dove in tarda sera ci imbarchiamo, non senza aver fatto qualche spesuccia all’interno dell’aeroporto.

 

è finita.

 

PS: arriveremo poi in orario ad Amsterdam e poi a anche a Milano con molta malinconia perchè a causa della pressione dovuta alla crescita della popolazione (in Tanzania sono oltre 45 milioni con incremento annuo del 6-8%), alla conseguente urbanizzazione ed alle pressanti necessità sociali (diffusione dell'AIDS oltre 80%) pensiamo di aver visto cose e animali destinati a rapida estinzione nel loro intero complesso.