Namibia

28 Settembre - 19 Ottobre 2013

Namtib

2013 Namibia
- trip booklet
- Google Maps itinerary

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Namibia 2013

Video 10'11"

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Fish River Canyon

Video 4'20"


Album foto Waterberg, Sett 2013
28 Settembre

Le premesse sono buone: Leo ha il mal di gola e quindi tutti temiamo un viaggio simile al ritorno dall'Australia, ma all'ultimo momento si riprende e tiriamo un sospiro di sollievo.
Partenza da Malpensa e sosta a Monaco, giusto il tempo per una cena bavarese con capriccio di Leo che approfittando del clima da Oktober Fest, tenta inutilmente di prendere un secondo boccalone di birra e finisce con una strusciatina innocente con la cameriera tettona.

29 Settembre

Si arriva a Johannesburg, dove si svolge una inutile caccia all'ATM per comprare dei rand. Stremati cambiamo qualche euro, giusto il minimo indispensabile.
La Nanda in piena crisi da astinenza da fumo porta tutti a prendere un caffè a pagamento (10 euro per caffè e sigaretta), dimenticando che nella successiva lounge sarebbe stato tutto gratis.
Appena atterrati a Windhoek frenetici tentativi di comprare NAD: tutto inutile le macchinette aeroportuali si rifiutano di riconoscere le nostre carte di credito.
Dopo la sistemazione nel Rivendell Guesthouse veniamo accompagnati al supermercato per le prime spese ed alla banca per acquistare i NAD: qui il primo dramma. La macchinetta ATM, forse a causa della tastiera difettosa, si mangia letteralmente la carta di credito di Roberto. Facile immaginarsi l'incazzatura che Leo cerca con pazienza di stemperare. La carta di Leo tuttavia funziona ma non osa fare un secondo tentativo.
La sera ottima cena al Am Weinberg a base di coccodrillo, springbok e orice: quando si dice iniziare a pieno ritmo!

30 Settembre

Etosha Etosha Etosha
Briefing con Charlotte, ritiro auto e poi superato il problema del portellone posteriore difettoso, si parte, non senza essere passati prima dalla banca per cercare di recuperare almeno le spoglie della carta di Roberto, nel frattempo bloccata con una telefonata in Italia. Tentativo inutile: non si insiste anche perché sembrava che tutta la popolazione locale fosse in coda alla banca.
Nel tragitto prosegue la caccia ai NAD alla fine coronata dal successo. Sosta lungo la strada in una area attrezzata per consumare il primo di una lunga serie di spuntini. Questo sembra buono, ma nel proseguo la Nanda e l’Angela andranno progressivamente a diminuire qualità e quantità, fin quasi ad arrivare ad un digiuno forzoso.
Accompagnati da fagoceri e farfalle arriviamo al Waterberg Rest Camp. Roberto, ancora inesperto del mezzo di locomozione, trova qualche difficoltà a parcheggiare, ma Leo, dissimulando bene una calma olimpica che non ha, gli da una mano.
Neanche il tempo di posare i bagagli e subito ci inerpichiamo lungo il sentiero dei kudu fino alla sommità del Plateau, dove troviamo una simpatica coppia di olandesi. Il panorama merita la sudata. Lungo la discesa l’emozione dei primi animali namibiani.
Percorsi km 274.


Album foto Etosha, Ottobre 2013
Map avvistamenti ai waterhole
1 Ottobre

Etosha Etosha Etosha Etosha
Al risveglio troviamo l’area invasa dai babbuini: i più intraprendenti rubano alla Nanda le patatine dalla scatola delle scorte e addirittura riescono ad entrare nel bungalow dei Garbi dove prima di essere cacciati si appropriano delle bustine di zucchero! Il coraggio eroico della Nanda evita però più gravi conseguenze quali la perdita di tutte le scorte!
Nel tragitto, a Tsumeb, finisce l’odissea della caccia ai NAD e Leo può finalmente impostare la cassa comune.
Dopo la visita al laghetto, picnic in area di sosta un po’ dissestata. A pochi km dopo ce n’era una bellissima!
Vita dura al pomeriggio in piscina all'Onguma Bush Camp.
Gli animali arrivano alla pozza al tramonto. Si ritrova lo spirito da white hunter. Safari notturno deludente anche se poi il ruggito di un leone ci da la buonanotte.
Percorsi km 384.

Eyosha

2 Ottobre

Etosha Etosha Etosha Etosha
Full immersion in Etosha NP: girando per pozze attive o asciutte ritroviamo l’emozione dei viaggi precedenti nell’incontrare un sacco di "bestie", come suole dire l’Angela. La giornata passa rapidamente in un continuo cambio di scenari e situazioni. Guidare per Etosha è facile, anche se le strade sono sterrate, tutto è molto ben indicato e poi con Leo che fa da navigatore è impossibile perdersi, nonostante qualche tentativo delle donne di dare false indicazioni dal posto posteriore ...
Il giro prosegue fra pozze ed animali: impressionante la sensazione di vastità che emerge dal biancore abbagliante del nulla del pan. Temevamo per la sistemazione al Halali Camp, ma dobbiamo prendere atto che le critiche lette sul web sono ingiustificate. Emozionante l’esperienza del waterhole notturno: peccato che nessuno fosse attrezzato per le fotografie.
Percorsi km 75.

Etosha

3 Ottobre

Etosha Etosha Etosha Etosha
Leo si sveglia con il mal di schiena, ma eroicamente resiste tutto il giorno, almeno finchè non riesce a distendersi sul bancone dell'area pic-nic, dove dopo uno spuntino migliore del solito magicamente si riprende.
Pomeriggio al Okuakuejo Camp: tutti intorno al waterhole, nonostante un caldo mostruoso: lo spettacolo dell'alternanza degli animali fa volare il tempo.
Cena al lume di candela e all'improvviso il panico: la Nanda non trova più le chiavi del cottage. Mentre Leo e Roberto battono palmo a palmo il percorso alla luce delle torce elettriche, il richiamo liberatorio dell'Angela si alza nella notte: "trovate!". Erano nella borsa, ma l'ansia di cercarle non le faceva saltar fuori.
I leoni al tramonto e i rinoceronti di notte nel water hole fanno dimenticare tutto quanto e ci accompagnano fino al momento di addormentarci.
Percorsi km 70.


Album foto Damaraland, Ottobre 2013
4 Ottobre

Damara Damara Damara
Sveglia con calma, partenza ritardata dal controllo con un po' di apprensione della pressione delle gomme, apparentemente sgonfie.
E' una tappa di trasferimento che non offre molto. La monotonia del viaggio è rotta allorchè si sfiora la rissa a bordo fra chi (Nanda), morta di fame vorrebbe fermarsi per lo spuntino e chi (Leo) non riesce a decidersi sul luogo più idoneo. Finalmente verso le 14,00, dopo il Grootberg Pass, ci fermiamo in un postaccio sotto l'unico albero esistente ed inauguriamo l'abitudine del pic-nic preparato sul portellone posteriore del pick-up. Sarà una soluzione che in seguito verrà adottata più volte.
Non riusciamo a trovare il punto di partenza della navetta per il lodge: le indicazioni ricevute sono lacunose e superiamo il pick-up point di almeno 20 Km. Non siamo ancora in ritardo ma la tensione a bordo si fa palpabile. Tornati indietro il benzinaio ci indica il posto, il sereno torna a splendere e ci godiamo il trasferimento in fuoristrada verso l'Etendeka Mountain Camp. Panorami fantastici e scenari bellissimi specialmente al sunset outlook. Finalmente una sistemazione in tenda come nel passato! Impossibile non fare la doccia all'aperto per provare l'emozione di bagnarsi con il secchio pieno d'acqua.
Il cielo stellato è bellissimo ed ripassiamo i principali rudimenti per riconoscere le costellazioni australi. Roberto fa un mezzo capriccio perché rivede il laser che gli era stato promesso al rientro dall'Australia.
Percorsi km 303.

Damara

5 Ottobre

Damara Damara Damara Damara
Al mattino camminata nella valle pietrosa. Sarebbe stata facoltativa e Roberto era dubbioso ma quando vede partecipare alcune vecchie babbione inglesi, non può tirarsi indietro e accetta la sfida che le inglesi vinceranno abbondantemente. Brava la guida che riesce a rendere interessante il giro anche se praticamente non c'era nulla di particolare da vedere. Alla fine resta solo il caldo e la stanchezza che un pomeriggio di riposo riescono a cancellare.
Nel tardo pomeriggio immancabile il sundowner drive in un bellissimo ambiente semidesertico (dove però l'acqua c'è) per incontrare elefanti, giraffe, orici, springbok, kudu etc. etc. nella calda luce del tramonto.
Cena comunitaria e a letto presto. Un leone ruggisce in lontananza.

6 Ottobre

Damara Damara Damara Damara
Nel tragitto di ritorno la sorpresa di vedere i leoni che erano mancati la sera prima. Alcune splendide foto renderanno indimenticabile l'incontro.
Per arrivare al Grootberg Lodge Roberto si esibisce nella guida fuoristrada su un erto e scosceso pendio, mentre a bordo si vive l'esperienza con un po' di apprensione: dietro le donne stanno in religioso silenzio, davanti Leo strabuzza gli occhi, ma riesce a dominarsi e a dare con calma i consigli del caso.
Abbiamo il tempo di pranzare davanti ad uno scenario spettacolare: con rammarico Roberto rinuncia alla Pasta all'Alfredo a favore di un più modesto sandwich con patate fritte.
Un altro pomeriggio di riposo a goderci il panorama, ma non la piscina impietosamente occupata da un branco di giovani inglesi. La cena è buona ma un po' scarsa. Leo compie 61 anni ma non gli fanno molte feste.
Percorsi km 45.

Damara

7 Ottobre

Damara Damara Damara
Partenza prima dell'alba alla ricerca dei rinoceronti. Si va per strade impervie in mezzo a vallate rocciose adocchiando animali adattatisi alla dura natura del luogo. Ogni tanto i trackers partono in esplorazione, ma il riporto è sempre negativo. Intanto vediamo gli elefanti del deserto, qualche orice e le zebre di montagna. Finalmente, dopo una lunga sosta in una vallata impervia, ecco la lieta notizia: i rhino sono stati avvistati, ma occorre fare in fretta perché si spostano velocemente. Ne segue una frenetica scarpinata fra le rocce e i rovi che lascia tutti con il fiatone ed obnubila un po' le idee: Roberto e l'Angela sono i più distrutti, la Nanda lo confesserà a posteriori, solo Leo in apparenza non risente dello sforzo.
L'incontro con i pachidermi vale bene la faticaccia. Sono molto ben nascosti nel bush, ma riusciamo a vederli bene: sono due femmine con i loro cuccioli ed occorre prestare molta attenzione perché sono particolarmente irascibili. Un attimo di tensione quando una ci punta, ma la guida riesce a distrarla.
Dopo un meritato spuntino all'ombre di un mopane torniamo al lodge e ci riposiamo fino al tramonto.

Damara

8 Ottobre

Damara Damara Damara Damara
Questa non è una lunga tappa e abbiamo il tempo di visitare il sito delle incisioni rupestri di Twyfelfontein. Le incisioni sono bellissime, la guida ancor di più.
Anche lo spettacolo delle rocce rosse come il fuoco merita di essere ricordato. Non così la Buried Mountain che è una c…ta pazzesca mentre le Organ Pipe restano un oggetto misterioso.
Come se non bastasse la Nanda fa un capriccio mostruoso perché vuole andare a vedere la Foresta pietrificata, a 40 km di distanza, asserendo di avere visto delle foto bellissime. Dietro insistenza del perplesso equipaggio, realizza poi che tali foto erano di Sossusvlei e più tardi scoprirà in un libro che la foresta pietrificata è un ammasso informe di rocce tubolari che un tempo erano tronchi d'albero.
Nonostante le insistenze di Leo e Roberto di cercare di pranzare al Lodge, anche stavolta il pasto è un frugalissimo pic-nic in piedi sotto la tettoia del parcheggio apparecchiato sul portellone posteriore. Il Mowani Mountain Camp risulta poi essere bellissimo, la piscina pure e si mangia benissimo.
Assistiamo al tramonto del sole su una splendida terrazza naturale sorseggiando birra e gin tonic e gustando ottime polpette. A nanna subito dopo una piacevole cena.
Percorsi km 163.


Album foto Swakopmund, Ottobre 2013
9 Ottobre

Swakop Swakop Swakop Swakop
Deserto, deserto, deserto ed ancora deserto. Lo scenario è quello dei peggiori incubi Poi, arrivati al mare ad Henties Bay, detour per andare a vedere le foche. Si potrebbe anche dire a "sentire" le foche, sia con l'udito che con l'olfatto: almeno 100.000 esemplari di otarie vocianti lasciano un olezzo difficilmente immaginabile.
Stavolta il pic-nic è in riva al mare: tonno, aringhe e maionese avranno pesanti conseguenze.
Lungo la strada ci imbattiamo in un relitto di un peschereccio che ci ricorda che siamo molto vicini alla famigerata Skeleton Coast. Giusto il tempo di una foto e ripartiamo perché il relitto era presidiato da alcuni ceffi che non ispiravano molta fiducia.
A Swakopmund l'appartamento Atlantik Sicht è magnifico. Riusciamo finalmente a pulire la macchina dalle tonnellate di polvere che si sono accumulate nel bagagliaio nonostante l'oculato uso del telone protettivo. Ceniamo al The Wreck in un posto bellissimo in riva al mare a base di ostriche, gamberoni e calamari. La notte Leo viene colpito dal cagotto e l'Angela soffre di acidità di stomaco: che sia stata la maionese?
Percorsi km 328.

Sandwich

10 Ottobre

Swakop Swakop Swakop Swakop
Splendido giro con la Turnstone Tours a Sandwich Harbour, fra fenicotteri, cormorani e pellicani. Le dune di sabbia che arrivano fino al mare, cantano al calore del sole imitando il rombo di un aeroplano. Il White hunter che ci fa da guida si innamora dell'Angela e le racconta tutti i fatti della sua vita. In compenso ci serve un pranzo in riva alla laguna a base di lasagne così buone che sembrano fatte in Italia. Poi scopriamo che vengano da un catering greco.
Indimenticabile il car surfing sulla sabbia in mezzo alle dune: a Roberto viene la voglia di provare, ma è meglio di no. Sulla via del ritorno ci imbattiamo in una coppia di stercorari ed assistiamo con molta partecipazione alla immane fatica che facevano per trasportare chissà dove un pezzo di sterco grande il doppio di loro. Più avanti il white hunter ci mostra come anche in mezzo al deserto possano nascere meloni verdi ricchi di acqua, fonte importantissima di sostentamento per gli animali del luogo.
La sera cena al 22 Degrees South (nota: a luglio 2021 risulta chiuso) in un deludente ristorante pseudo italiano; Roberto non è della partita perché colpito a sua volta dalla maledizione della maionese.


Album foto Namib, Ottobre 2013
11 Ottobre

Namib Namib
Osservando attentamente il comportamento di Leo, l'Angela ha una intuizione: vedendolo sempre in movimento, in varie faccende affaccendato e comunque sempre alla ricerca di cibo, piccolo e grande, dolce e salato le viene spontaneo paragonarlo ad uno sciacallo. Nasce così il mito di Lino lo Sciacallino che accompagnerà Leo durante il resto del viaggio.
Incontriamo le prime alture di sabbia rossa: i colori della terra sono fantastici e variano ad ogni km del percorso. che è un continuo su e giù per due passi di montagna. Forse un po' troppo traffico contro e veniamo coperti di nuovo di sabbia. Immancabile la foto al Tropico del Capricorno, anche se Leo ci dice che il cartello è spostato di circa un grado dal punto effettivo: potenza del GPS.
Rimarchevole l'oasi di Betta (un distributore ed è tutto!). Sorpresa a Solitaire, dove in mezzo al nulla del deserto ed a fianco ad un cimitero di auto più o meno d'epoca, troviamo una pasticceria che fa ottime torte di mele: tutti ne approfittano con estremo piacere, tranne il povero Lino che con uno sguardo sofferente si limita ad un white coffee takeaway. Un attimo di panico per un rivetto trovato incastrato in uno pneumatico, ma il locale gestore ci rassicura che la gomma è intatta. Il caldo si fa sentire, ma il Kulala Desert Lodge è bello e ci offre la possibilità di riposare fino a sera. Nessuno di noi coglie l'opportunità di dormire sotto le stelle.
Percorsi km 344.

duna

12 Ottobre

Namib Namib Namib Namib
Sveglia antelucana e partenza all'alba. Lo spettacolo delle dune rosse che si svegliano con la luce del sole creando dei giochi di luce è indescrivibile: non c'è foto che possa rendere a pieno l'emozione. Leo, Nanda e Angela scalano Duna 45 mentre Roberto da sotto riprende il tutto e si diletta in foto artistiche.
Si prosegue per la valle: le dune sono ovunque, cambia la luce e aumenta il caldo che tuttavia non ci impedisce di arrivare alla Hidden Vlei. Durante il brunch apparecchiato dalla nostra guida una civetta ci fa compagnia. Nel pomeriggio caldo infernale: dopo una breve sosta in piscina si riparte per il Canyon di Sesriem: un gioiello che merita assolutamente di essere visto e che ci era sfuggito quando abbiamo preparato il viaggio.
La giornata termina con il cocktail al tramonto su un erta rocciosa. Qui Lino figura molto bene: non ci sono avanzi.
Alla sera, con un po' di rammarico l'Angela si separa definitivamente dei suoi amati scarponcini, fedeli compagni di tante avventure che dopo quasi 10 anni di onorato servizio non hanno resistito alle fatiche di questa torrida giornata in mezzo a sabbia e sassi.

Namtib

13 Ottobre

Namib Namib Namib Namib
Piccola tappa di trasferimento che offre scenari continuamente cangianti. La D707 è impegnativa e in qualche tratto Roberto può finalmente esibirsi nella guida sulla sabbia: l'equipaggio tace e tiene le dita incrociate, ma la prova è superata. Durante il viaggio, dopo una intensa e approfondita discussione, alla unanimità si decide che la apertura degli innumerevoli cancelli che si incontrano lungo la strada competa all'Angela, anche se la Nanda per solidarietà femminile si offre di aiutarla.
La Namtib Farm è bella, ben curata e offre una vista fantastica: peccato che i gestori non siano particolarmente accoglienti. Mentre Leo e la Nanda si avventurano in una passeggiata botanica fra le rocce, Roberto e l'Angela prendono il sole sulla terrazza.
La cena comunitaria (zuppa di piselli e spiedini di capra) lascia alquanto a desiderare, ma non sempre si può avere il meglio. Di notte Leo si avventura in forsennati tentativi di riprendere le stelle. La totale oscurità ed il cavalletto agevolano i suoi sforzi ed al mattino successivo è molto soddisfatto, anche se, avendo nell'Ipad un programma astronomico difettoso, non è in grado di dirci cosa abbia ripreso. Scoprirà, una volta a casa, che ha fotografato anche la Croce del Sud.
Percorsi km 262.


Album foto Fish River Canyon, Ottobre 2013
14 Ottobre

Sydney Sydney
Attendiamo fino alle 8.00 per una molto frugale colazione dove il piatto forte era il semolino, poi si parte.
Leo ingaggia una personale e feroce tenzone fotografica con svariati orici, ma questi gli mostrano sempre il deretano. Solo al rientro potremo scoprire quante delle centinaia di foto scattate meriteranno di essere conservate!
Detour a Lüderiz: deluse dal non avere tempo per girare per negozi e gioiellerie diamantifere, le signore si consolano con un ottimo pasto a base di pesce consumato in un ristorante sul porto. Altra splendida performance di Lino.
All'arrivo dobbiamo rivalutare le nostre previsioni sul Alte Kalkhöfen Lodge: bello e ben curato e gestori molto gentili. Fa molto caldo ma sopravviviamo. Grande novità: per la prima volta dall'inizio del viaggio le donne decidono di non fare il bucato. Leo si innamora delle piantine del deserto (i lithops ndr), gelosamente custodite in una serra, cui dedica un centinaio di foto che per pietà del lettore vengono in gran parte risparmiate in questo diario.
Ottima la cena consumata davanti ad una pozza illuminata dove un branco di orici ingaggia furiosi combattimenti. Andiamo a letto sempre più presto: alle 21.15 tutto tace.
Percorsi km 485.

shell

15 Ottobre

Sydney Sydney Sydney Sydney
Al mattino prima di partire, il quotidiano polveroso e scomodo rito del caricamento dei bagagli. Di solito spetta a Roberto l'onore di impolverarsi fino al collo. Stavolta, per essere immortalata dal fotografo, l'Angela si assume l'arduo compito. La tappa è breve e ce la prendiamo con calma: durante il percorso le signore si esibiscono in innumerevoli aperture e chiusure di cancelli stradali conferendo grazia a queste rudi e perigliose operazioni. Incontriamo uno sciacallo appeso per i garretti ad uno dei cancelli: Lino partecipa commosso al dolore della famiglia e per un attimo si ferma a vegliare la cara salma. Arriviamo al Fish River Lodge, anche questo splendido per posizione e tipologia. Dopo una breve escursione sulla cresta del Canyon, un po' di riposo e poi veniamo accompagnati al Sundowner drive che si tiene sull'orlo del burrone: molto bello. Del piccolo rinfresco non resta neanche una nocciolina: chissà perché Lino ha quello sguardo soddisfatto. Notte di tregenda con un vento fortissimo che quasi (!) ci impedisce di dormire.
Percorsi km 126.

shell

16 Ottobre

Sydney Sydney Sydney Sydney
Andiamo giù fino alla base del canyon, lungo il percorso incontriamo ancora i soliti animali che tuttavia non mancano di affascinarci. Il sentiero è estremamente scosceso ed impervio ed occorre tenersi ben stretti ai corrimani del fuoristrada per non venire sbalzati fuori. L'autista-guida è bravissimo ed in alcuni passaggi strappa gli applausi. Del resto ci avevano avvertito: il percorso è battezzato come Canyon Massage e davvero veniamo massaggiati in ogni parte del corpo. Leo è bravissimo a sopravvivere nonostante il potenziale rischio di mal di schiena.
Dall'orlo di un precipizio di circa 90 mt scorgiamo in basso una pozza d'acqua regno di un preistorico e raro Varanus albigularis che indispettito ci mostra la lingua biforcuta. Il clou del giro è il bagno in una lunga e profonda pozza d'acqua in fondo al canyon: anche se l'acqua è gelida nessuno si sottrae, neanche l'Angela che tuttavia scappa fuori quasi subito.
Il ritorno non è meno movimentato della discesa: un modo come un altro per (non) digerire. Gli animali che incontriamo sembrano guardarci ora con un po' di curiosità e tanta commiserazione. La sera se possibile andiamo a letto ancor prima del solito e dormiamo profondamente nonostante il solito forte vento.

17 Ottobre

Sydney Sydney Sydney Sydney
Noiosa tappa di trasferimento al Kalahari Anib Lodge: unica consolazione che si torna sulla strada asfaltata. All'arrivo ultimo frugale (ma veramente frugale) picnic davanti alle camere per consumare gli ultimi avanzi custoditi gelosamente per l'occasione. Lino soffre molto ci sono solo patatine e noccioline, ma si consola con un grande e fresco boccale di birra: almeno possiamo finalmente sbarazzarci dello scatolone delle provviste.
Ultimo safari con i rossi colori del tramonto che però non ci entusiasma. Ormai ne abbiamo viste troppe ed è ora di tornare a casa.
Percorsi km 427.

18-19 Ottobre

Ultima malinconica tappa verso Windhoek. In città sbrighiamo le formalità di rito agli uffici di ATI e poi via verso l'aeroporto.
Nella sosta a Johannesburg Si scatena lo shopping aeroportuale. Angela e Nanda scompaiono dentro OutOfAfrica, Roberto e Leo dentro la lounge dove Roberto assaggia tutti i tipi di pasta cinese, asiatica e non. Lino mangia tramezzini.
Triste e mesta colazione con caffè terribile a Monaco prima di imbarcarci per Milano.
Forse era meglio una birra anche alle 7 di mattina.
Percorsi km 272.
Totale km guidati da noi 3.558, di cui anche troppi su sterrato.